ZES unica. Anno 2026. Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno
- Claudia Provesi
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Il bando prevede l'attribuzione del contributo sotto forma di credito d'imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno (ZES unica), che ricomprende i territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Umbria, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Area Geografica: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Umbria, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia
Dotazione Finanziaria: € 2,3 miliardi
Scadenza: 30/05/2026
Per l’anno 2026, ai fini della fruizione del credito d’imposta, gli operatori economici comunicano all’Agenzia delle entrate dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026.
Beneficiari: Possono accedere al credito d'imposta tutte le imprese, già operative o che si insediano nella ZES unica, delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché nelle zone assistite delle regioni Abruzzo, Marche e Umbria, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
L'agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei seguenti settori:
industria siderurgica, carbonifera e della lignite;
trasporti, esclusi i settori del magazzinaggio e del supporto ai trasporti, e delle relative infrastrutture;
produzione, stoccaggio, trasmissione e distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga;
settori creditizio, finanziario e assicurativo.
Spese finanziate: Sono considerate ammissibili le spese per investimenti relativi all'acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di:
nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZES unica;
acquisto di terreni;
acquisizione, realizzazione e ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l'esercizio. Gli investimenti in beni immobili sono agevolabili anche se riguardanti beni già utilizzati.
N.B: è necessario comunicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026.
Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all'agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell'investimento agevolato. Sono esclusi dall’agevolazione i beni autonomamente destinati alla vendita, come pure quelli trasformati o assemblati per l’ottenimento di prodotti destinati alla vendita, nonché i materiali di consumo.
Agevolazione: Sono agevolabili progetti che prevedano una spesa minima pari a € 200.000,00 e un costo complessivo agevolabile, per ciascun progetto di investimento, fino a € 100.000.000,00. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni al netto delle spese di manutenzione.
L’agevolazione è costituita da un credito d’imposta così caratterizzato:
per gli investimenti realizzati nelle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, nella misura del 40% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili; la percentuale è del 50% per le medie imprese e del 60% per le piccole imprese per progetti con costi ammissibili non superiori a € 50.000.000,00;
per gli investimenti realizzati nelle Regioni Basilicata, Molise, Sardegna, nella misura del 30% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili; la percentuale è del 40% per le medie imprese e del 50% per le piccole imprese per progetti con costi ammissibili non superiori a € 50.000.000,00;
per gli investimenti realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del Fondo per una transizione giusta nelle Regioni Puglia e Sardegna, nella misura massima, rispettivamente, del 50% (Puglia) e del 40% (Sardegna); la percentuale è del 60% per le medie imprese e del 70% per le piccole imprese in Puglia, e del 50% per le medie imprese e del 60% per le piccole imprese in Sardegna, per progetti con costi ammissibili non superiori a € 50.000.000,00;
per gli investimenti realizzati nelle zone assistite delle Regioni Abruzzo, Marche, Umbria (zone “c non predefinite”), nella misura del 15% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili; la percentuale è del 25% per le medie imprese e del 35% per le piccole imprese per progetti con costi ammissibili non superiori a € 50.000.000,00.
Per i progetti che prevedono costi ammissibili non superiori a € 50.000.000,00 le percentuali di agevolazione sono così maggiorate:
di 10 punti per le medie imprese;
di 20 punti per le piccole imprese.
Per i grandi progetti di investimento con costi ammissibili superiori a € 50.000.000,00, le intensità massime di aiuto per le grandi imprese sono calcolate secondo la metodologia dell’“importo di aiuto corretto”; per tali grandi progetti, le intensità massime di aiuto previste per le grandi imprese si applicano anche alle piccole e medie imprese.
Se interessato scrivi a richieste@contributoutile.it oppure chiama il numero verde gratuito 800.600.878










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