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ZLS 2026. Credito d’imposta in sostegno ad attività in Zone Logistiche Semplificate

  • 2 ore fa
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Il bando ha la finalità di finanziare gli investimenti in beni strumentali, facenti parte di un progetto di investimento iniziale, delle attività situate in Zone Logistiche Semplificate.

L’ elenco dei Comuni, o delle loro porzioni, ricompresi nella ZLS Veneto- Porto di Venezia-Rodigino, nella ZLS Emilia-Romagna, nella ZLS Porto e Retroporto di Genova, nella ZLS Toscana, nella ZLS Lombardia, nella ZLS Friuli-Venezia Giulia, nella ZLS Lazio e nella ZLS Porto e Retroporto della Spezia, in altre ZLS o loro parti che saranno istituite in seguito, ammessi all’agevolazione, è rinvenibile al seguente riferimento: 

disponibile sul sito internet del Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri.


Area Geografica: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto


Scadenza: 30/05/2026


Beneficiari: L'agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell'industria siderurgica (codici ATECO 24.1), carbonifera (codici ATECO 05.1) e della lignite (codici ATECO 05.2), dei trasporti, esclusi i settori del magazzinaggio e del supporto ai trasporti, e delle relative infrastrutture (codici ATECO 49, 50, ad esclusione dei codici 501000 e 503000, e 51), della produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche (codici ATECO 35.11, 35.12, 35.13, 35.14 e 35.16), della banda larga nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo (codici ATECO 64, 65 e 66).

L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese in stato di liquidazione o di scioglimento ed alle imprese in difficoltà come definite dall’art. 2, punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014.


Spese finanziate: Sono considerate ammissibili le spese relative all'acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria (leasing), di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio, nonché all'acquisto di terreni e all'acquisizione, alla realizzazione ovvero all'ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.

Il valore dei terreni e degli immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell'investimento agevolato. Le imprese beneficiarie, dopo aver effettuato l’investimento, devono mantenere l’attività nella Zona logistica semplificata per almeno 5 anni, pena la decadenza dai benefici.


Sono ammissibili gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 e quelli che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026.


Agevolazione: Per l’anno 2026 il credito è commisurato all’ammontare degli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro. Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia di importo inferiore a 200.000 euro.

La percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile per gli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate potrà essere pari al 100%.

In base all’art 7, comma 14, del decreto del Ministero per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, del 30 agosto 2024, ai fini del riconoscimento del credito d'imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall'impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto iscritto nella sezione A del registro dei revisori dei conti di cui all’art. 8 del decreto legislativo del 27 gennaio 2010, n. 39.




Se interessato scrivi a richieste@contributoutile.it oppure chiama il numero verde gratuito 800.600.878






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