Fondo per la Repubblica Digitale. Bando Zenit
- 1 giorno fa
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Il bando mira a sostenere interventi innovativi e sperimentali volti a promuovere lo sviluppo delle competenze digitali delle persone con disabilità e/o invalidità, favorendone l’inclusione sociale e lavorativa e rafforzandone l’autonomia personale.
Area Geografica: Italia
Dotazione finanziaria: € 6.000.000,00
Scadenza: 18/09/2026
Beneficiari: Le proposte devono essere presentate da partenariati costituiti da un minimo di due soggetti e un massimo di cinque soggetti che assumono un ruolo attivo nella coprogettazione e nella realizzazione della proposta. All’interno del partenariato deve essere individuato il Soggetto responsabile che coordinerà i rapporti tra il partenariato e il Fondo per la Repubblica Digitale. Le proposte devono prevedere la presenza di almeno un partner oltre al Soggetto responsabile.
Il Soggetto responsabile deve possedere i seguenti requisiti:
a) essere un soggetto pubblico o privato senza scopo di lucro;
b) essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata;
c) avere la sede legale in Italia;
d) non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo;
e) aver presentato una sola proposta a valere sul presente bando, ad eccezione delle università, dei centri di ricerca e degli enti pubblici. Nel caso di presentazione di più proposte da parte di uno stesso Soggetto responsabile, esse saranno tutte considerate inammissibili;
f) non essere presente in altre proposte in qualità di partner nel presente bando, pena l’inammissibilità di tutte le proposte in cui esso è presente;
g) non essere un’associazione di categoria o un sindacato.
Gli altri soggetti del partenariato, ulteriori rispetto al Soggetto responsabile e ad esclusione degli eventuali partner for profit, devono possedere i seguenti requisiti:
a) essere soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro;
b) avere sede legale in Italia;
c) non essere presente in altre proposte in qualità di partner nel presente bando, ad eccezione delle università, dei centri di ricerca e degli enti pubblici, pena l’inammissibilità di tutte le proposte in cui esso è presente;
d) essere registrati sulla piattaforma Re@dy, aver aderito alla proposta progettuale e aver compilato i formulari ad essi spettanti;
e) non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo.
Le organizzazioni con scopo di lucro possono essere coinvolte in qualità di “partner for profit” esclusivamente per attività rispetto alle quali gli altri soggetti del partenariato non sono in grado di provvedere in autonomia, in virtù della particolare natura dell’apporto fornito:
apporto specialistico di conoscenze, competenze e risorse per la realizzazione delle attività di formazione digitale, incluso lo sviluppo di programmi formativi digitali accessibili;
azioni finalizzate a favorire l’inserimento dei beneficiari nel mercato del lavoro.
Gli eventuali partner for profit non potranno gestire una quota di budget complessivamente superiore al 30% del contributo richiesto. La partecipazione di partner for profit non dovrà essere finalizzata alla ricerca del profitto. Gli eventuali partner for profit devono avere sede legale o operativa in Italia.
Spese finanziate: Le proposte progettuali devono prevedere azioni che assicurino la formazione digitale dei beneficiari, tenendo conto delle specificità del target individuato.
Gli interventi proposti possono prevedere:
Azioni finalizzate ad intercettare e prendere in carico in modo efficace i beneficiari del progetto;
Azioni di formazione volte all’acquisizione e/o potenziamento di competenze digitali di base e/o avanzate, coerenti con le specificità del target. Potranno pertanto essere sviluppate sia competenze digitali funzionali all’autonomia personale, alla comunicazione, alla partecipazione sociale, all’accesso ai servizi e all’uso sicuro e consapevole degli strumenti digitali, sia competenze digitali professionalizzanti, in linea con i fabbisogni professionali;
Azioni di formazione volte allo sviluppo e/o potenziamento delle competenze trasversali (soft skills);
Azioni di coinvolgimento dei beneficiari per incentivare e sostenere la partecipazione per l’intera durata del progetto, finalizzate a prevenire e minimizzare l’abbandono dei percorsi formativi, prevedendo eventuali servizi di conciliazione14 coerenti con i bisogni del target individuato;
Azioni di orientamento e accompagnamento dei beneficiari finalizzate a favorire l’inserimento nel mercato del lavoro, anche attraverso il coinvolgimento diretto di imprese;
Azioni di integrazione con eventuali misure e servizi già esistenti, nonché azioni di attivazione di reti territoriali e comunità di riferimento volte a favorire la scalabilità degli interventi.
I progetti dovranno assicurare programmi formativi che siano accessibili al target individuato, progettati ad hoc sulla base dei fabbisogni specifici dei destinatari. Pertanto, è necessario individuare specifiche modalità di erogazione della formazione che siano effettivamente fruibili da parte dei beneficiari, nel rispetto dei principi di progettazione universale per l’apprendimento (Universal Design for Learning), accessibilità universale e accomodamento ragionevole, garantendo che l’accessibilità sia assunta quale criterio di co-progettazione dei percorsi e degli strumenti fin dalla fase di ideazione. A tal fine, potranno anche essere riconosciuti costi per tecnologie assistive.
Saranno ritenuti ammissibili i progetti che prevedano una durata complessiva non inferiore a 12 mesi e non superiore a 24 mesi.
Sono considerate ammissibili le seguenti voci di spesa:
Risorse umane interne
Risorse umane esterne
Servizi esterni
Beni e materiali
Agevolazione: Sono considerate ammissibili solo le proposte che richiedano un contributo compreso tra un minimo di € 250.000,00 e un massimo di € 500.000,00.
La liquidazione del contributo avviene direttamente al Soggetto responsabile. Ad eccezione dell’anticipo del contributo, la liquidazione dell’importo assegnato sarà effettuata previa presentazione dell’apposita rendicontazione e dunque sulla base delle spese effettivamente sostenute e quietanziate. La liquidazione dell’importo assegnato avviene in quattro diverse tranche.
L’erogazione dei contributi sarà assoggettata alla ritenuta del 4%, di cui all’art. 28, comma 2 del DPR 600/73, nel caso sia destinata a imprese cooperative, a imprese sociali oppure a soggetti che svolgano, anche solo in via residuale, attività commerciale.
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