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Regione Emilia Romagna. Fondo Energia. Fondo rotativo per il sostegno di interventi di green economy

  • 21 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

ENERGIA è un fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata, pensato per il sostegno di interventi di green economy a favore di imprese di qualsiasi dimensione e società ESCo (Energy Service Company).


Area Geografica: Emilia Romagna


Dotazione finanziaria: € 50.000.000,00. Istituzione del fondo rotativo di finanza agevolata multiscopo nell'ambito degli obiettivi prioritari 1 e 2 del Pr Fesr 2021-2027.


Scadenza: 29/05/2026  


Beneficiari: Beneficiari dell’intervento sono le imprese (PMI e grandi) e le Società ESCo (Energy Service Company) che:


- siano iscritte al Registro Imprese


- abbiano localizzazione produttiva in cui si realizza l'investimento in Emilia-Romagna (nel caso in cui la domanda sia presentata da una ESCo la localizzazione produttiva deve essere quella dell'impresa cliente);


- siano attive alla data di presentazione della domanda;


- abbiano l'attività principale compresa nelle sezioni della classificazione delle attività economiche (ATECO 2007) di seguito riportate:


SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;

SEZIONE C “Attività manifatturiere”;

SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;

SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;

SEZIONE F “Costruzioni”;

SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;

SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;

SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;

SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;

SEZIONE L “Attività immobiliari”;

SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;

SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;

SEZIONE P “Istruzione”;

SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;

SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;

SEZIONE S “Altre attività di servizi”.


Sono escluse le imprese operanti, come attività principale, in sezioni non ricomprese in quelle sopra indicate.


Spese finanziate: I progetti agevolabili sono quelli volti a:


- efficientamento energetico delle imprese;


- realizzazione impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo;


- interventi di miglioramento e adeguamento sismico in associazione ad interventi energetici;


- interventi per la circolarità dei processi e lo sviluppo di impianti di economia circolare.


Le domande di finanziamento dovranno essere relative ad almeno una o più delle tipologie sopra indicate A, B o D.

In ottica integrata, le azioni di cui ai precedenti punti A e B possono essere proposte in sinergia con interventi di miglioramento e adeguamento sismico nei medesimi edifici.

Gli interventi di cui alla tipologia C. “Interventi di miglioramento e adeguamento sismico” potranno tuttavia essere ammessi a finanziamento solo in abbinamento ad interventi energetici, ovvero in combinazione con almeno una delle tipologie:

A. Efficientamento energetico delle imprese;

B. Realizzazione impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo.


Agevolazione: Il Fondo Finanzia progetti attraverso la concessione di mutui di importo fino a € 1.000.000, durata massima 96 mesi, a tasso zero per il 75% dell’importo ammesso, e ad un tasso convenzionato non superiore all’EURIBOR 6 mesi +4,99% per il restante 25%.

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 18 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 18 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 25mila euro ad un massimo di 1 milione di euro.


È finanziabile il 100% del progetto presentato.


L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  • Tasso di interesse pari allo 0,00% a valere sulla parte di finanziamento avente provvista pubblica (75%);

  • Tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,99% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (25%)


Il Fondo concede, inoltre, un CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO, che copre le spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica, e/o lo studio di fattibilità, e/o la preparazione del progetto di investimento.

L’importo massimo del contributo non potrà superare il 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso e verrà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.


Si sottolinea che l’importo del contributo richiesto a fondo perduto non potrà far parte delle spese coperte dal finanziamento agevolato. Pertanto, qualora l’impresa sia interessata alla richiesta del contributo a copertura del costo della diagnosi/progetto, dovrà inserire tale importo nell’apposito spazio del modulo di domanda e non nell’elenco delle voci di spesa relative al finanziamento.


Nel caso di domanda presentata da ESCo, il contributo a fondo perduto è richiedibile solo se essa ha sede legale o unità locale in Emilia Romagna e se i documenti di spesa a supporto sono rilasciati da un soggetto terzo, fornitore dei servizi tecnici ammissibili al contributo.




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