Ministero della Cultura. Fondo perduto per la filiera del libro
L'Incentivo per la filiera del libro sostiene la competitività delle imprese e degli operatori del settore dell'editoria e della produzione del libro. La misura favorisce la continuità delle attività economiche, il mantenimento dei livelli occupazionali e il rilancio del settore, promuovendo innovazione, digitalizzazione dei processi, sviluppo delle competenze professionali e valorizzazione della produzione editoriale nazionale.
Area Geografica: Italia
Dotazione finanziaria: oltre € 7 milioni
Scadenza: domande dalle ore 12:00 del 04/11/2026 e fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Beneficiari: Possono accedere alle agevolazioni i soggetti che operano stabilmente nella filiera dell'editoria e della produzione del libro e che svolgono attività economica in forma imprenditoriale:
Micro, piccole e medie imprese, costituite e attive da almeno 2 anni, comprese ditte individuali, società di persone, società di capitali, cooperative e imprese sociali;
Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica in forma imprenditoriale e operano da almeno 2 anni nella filiera del libro;
soggetti con sede legale e unità locale destinataria dell'intervento nel territorio italiano;
attività prevalente riconducibile ai codici ATECO ammissibili: 58.11.00, 18.12.00, 18.13.00, 18.14.00, 47.61.00 e 46.49.21.
Spese finanziate: Sono ammissibili programmi di investimento finalizzati all'ampliamento, alla riqualificazione e al rafforzamento competitivo delle imprese della filiera editoriale e libraria. I programmi devono prevedere spese complessive non superiori a € 100.000,00 e possono comprendere:
macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
software, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi;
certificazioni, know-how e conoscenze tecniche funzionali al progetto;
opere murarie, nel limite del 20% delle spese di investimento ammissibili.
Il capitale circolante è agevolabile nel limite del 20% delle spese di investimento ammissibili e può comprendere:
materie prime, sussidiarie e merci;
costi per servizi;
costi per godimento di beni di terzi;
spese per il personale dipendente.
I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e completati e rendicontati entro 18 mesi dalla sottoscrizione del provvedimento di concessione.
Gli investimenti possono riguardare, tra l'altro, digitalizzazione dei processi, innovazione tecnologica e organizzativa, ammodernamento delle strutture produttive, miglioramento della qualità di prodotti e servizi, diversificazione dell'offerta e sviluppo di nuove opportunità occupazionali.
Agevolazione: Contributo a fondo perduto fino all'80% delle spese ammissibili, nel limite massimo di € 75.000,00 per ciascun progetto, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti de minimis.
Il beneficiario deve coprire la quota restante con risorse proprie o finanziamenti esterni. È possibile richiedere un'anticipazione fino al 40% delle agevolazioni concesse, previa presentazione di fideiussione o polizza fideiussoria.
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