MIMIT - Economia Circolare
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“Economia circolare” è l’incentivo che sostiene la transizione delle attività economiche verso un modello di economia circolare e favorisce la riconversione produttiva per un uso più efficiente e sostenibile delle risorse.
Area Geografica: Italia
Dotazione finanziaria: La dotazione finanziaria è di 219,8 milioni di euro, così suddivisi:
157 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati, a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), di cui:
150 milioni destinati ai progetti realizzati sull’intero territorio nazionale
5 milioni destinati ai progetti realizzati nel territorio della Regione Basilicata
2 milioni destinati ai progetti realizzati nel territorio della Regione Piemonte
62,8 milioni di euro per la concessione dei contributi alla spesa, di cui:
40 milioni a valere sul Fondo sviluppo e coesione, destinati per l’80% ai progetti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno e per il 20% a quelli realizzati nelle regioni del Centro-nord
20 milioni a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, destinati ai progetti realizzati sull’intero territorio nazionale
2 milioni a valere sulle risorse della Regione Basilicata e 800 mila euro a valere sulle risorse della Regione Piemonte, rese disponibili per l’agevolazione di progetti realizzati nel territorio di ciascuna regione
Scadenza: Fino ad esaurimento delle risorse.
Beneficiari: Le agevolazioni sono rivolte alle imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta. Per i soli progetti congiunti sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti.
Le imprese, alla data di presentazione della domanda, devono avere i seguenti requisiti:
essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente;
trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese o aver presentato, nel caso di imprese individuali e Società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca delle agevolazioni concesse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà, come individuata nel Regolamento GBER.
Gli organismi di ricerca devono possedere tutti i requisiti elencati, tranne quelli indicati al punto 3.
Spese finanziate: L’incentivo finanzia attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o per il notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti. Sono ammissibili progetti con elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzati nell’ambito del ciclo produttivo e rilevanti per l’economia circolare (individuati dall’allegato n. 2 al decreto 11 giugno 2020).
I progetti inoltre devono:
essere realizzati nell'ambito di una o più unità locali presenti sul territorio nazionale
prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 500 mila euro e non superiori a 2 milioni di euro
avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi
Agevolazione: Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato e del contributo diretto alla spesa.
In particolare:
il finanziamento agevolato copre il 50% delle spese ammissibili e organismi di ricerca
il contributo diretto alla spesa copre il:
20% per micro e piccole imprese
15% per medie imprese
10% per grandi imprese
Il finanziamento agevolato è concesso in presenza di un finanziamento bancario associato, concesso da una banca finanziatrice al tasso di mercato per una percentuale pari ad almeno il 20% delle spese ammissibili.
Il finanziamento deve essere restituito secondo un piano di ammortamento a rate semestrali con scadenza prevista al 30 giugno e 31 dicembre di ogni anno, per una durata massima compresa tra 4 e 11 anni, comprensiva del periodo di preammortamento. La durata del periodo di ammortamento non può essere superiore a 8 anni. Ciascun soggetto beneficiario ha, inoltre, la facoltà di estinguere in anticipo il Finanziamento, anche parzialmente. Il
Finanziamento accoglie idonee garanzie.
Le agevolazioni non sono cumulabili, in riferimento alle stesse spese, con altre agevolazioni pubbliche, che si configurano come aiuti di Stato.
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