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Invitalia. Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026

  • 8 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 è l’incentivo che sostiene gli investimenti di imprese manifatturiere per l’avvio, il potenziamento e la riqualificazione di unità produttive esistenti in alcuni territori comunali di competenza dei consorzi industriali di Lazio e Marche. È gestito da Invitalia e promosso dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri.


Area Geografica: Lazio, Marche


Dotazione finanziaria: € 120.000.000,00


Scadenza: 30/10/2026


Beneficiari: Possono beneficiare degli incentivi le imprese manifatturiere (codice ATECO C) già insediate o che intendono insediarsi nei territori comunali di competenza dei seguenti consorzi industriali:  

  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale, fuso nel Consorzio industriale del Lazio 

  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino, fuso nel Consorzio industriale del Lazio 

  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina, fuso nel Consorzio industriale del Lazio 

  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone, fuso nel Consorzio industriale del Lazio 

  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Rieti, fuso nel Consorzio industriale del Lazio 

  • Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno Consind 


Le imprese, inoltre, alla data di presentazione della domanda devono: 

  • essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese

  • non essere in stato di liquidazione o di fallimento e non essere soggette a procedura di fallimento o di concordato preventivo.


Spese finanziate: Sono ammesse alle agevolazioni le spese sostenute esclusivamente tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028, relative ad almeno uno dei seguenti ambiti di intervento: 

  • ristrutturazione o realizzazione dell’immobile in cui si svolge l’attività manifatturiera  

  • ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività industriali 

  • investimenti immateriali

  • conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica

  • avvio di nuove unità produttive


Inoltre, le spese devono riguardare:

  • opere murarie, impiantistiche, strumentali e assimilate

  • macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione

  • immobilizzazioni immateriali


Agevolazione: Nei limiti del Regolamento de minimis, alle imprese beneficiarie può essere concesso un contributo in conto capitale di importo non superiore al 100% delle spese ammesse e di 300.000 euro per impresa.

Le agevolazioni saranno erogate a seguito di un’apposta richiesta di erogazione delle imprese beneficiarie tramite piattaforma informatica. Le modalità di richiesta di erogazione possono essere:

  • anticipo (50% del contributo concesso previa presentazione di apposita garanzia fideiussoria; può essere richiesto entro 60 giorni dalla data di restituzione del provvedimento di concessione controfirmato)

  • Sal a saldo/Unica soluzione.


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