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Investimenti – Linea Impresa efficiente. Finanziamento e contributo a fondo perduto per l’efficientamento energetico delle PMI

  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

La misura sostiene gli investimenti delle PMI lombarde finalizzati all’efficientamento energetico dei processi produttivi, attraverso interventi di adeguamento e/o rinnovo degli impianti produttivi, eventualmente combinati con il ricorso a energie rinnovabili. I progetti devono determinare una riduzione di almeno il 30% delle emissioni climalteranti rispetto alla situazione precedente all'investimento. 


Area Geografica: Lombardia


Dotazione finanziaria: € 28.232.662,12, di cui € 8.228.305,30 destinati al Fondo di Garanzia ed € 20.004.356,82 destinati al contributo.


Scadenza: fino all’esaurimento delle risorse disponibili. 


Beneficiari: Possono presentare domanda le PMI regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese, in possesso di almeno due bilanci depositati o, per i soggetti non tenuti al deposito, di due dichiarazioni fiscali presentate. Le imprese devono inoltre:

  • avere una sede operativa in Lombardia nella quale realizzare il progetto, oppure costituirla entro la concessione dell’agevolazione; 

  • rientrare nelle classi da 1 a 10 del Credit Scoring previsto dal Fondo Centrale di Garanzia; 

  • essere in regola, ove applicabile, con gli obblighi assicurativi contro i danni previsti dalla normativa vigente. 


Sono escluse, tra le altre, le imprese appartenenti alla sezione A – Agricoltura, silvicoltura e pesca dell'ATECO 2025, salvo le imprese agromeccaniche iscritte all'Albo regionale, le attività finanziarie e assicurative e le imprese operanti nel settore del tabacco. Sono inoltre escluse le imprese in difficoltà e quelle che non rispettano gli altri requisiti previsti dall'Avviso. 


Spese finanziate: Sono ammissibili investimenti dedicati all’efficientamento energetico, realizzati nella sede operativa indicata nella domanda e previsti dalla diagnosi energetica. In particolare:

  • macchinari, impianti, attrezzature e hardware destinati all’efficientamento energetico; 

  • sistemi di domotica per il risparmio energetico; 

  • apparecchi LED a basso consumo; 

  • sistemi di monitoraggio dei consumi energetici; 

  • impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, compreso il fotovoltaico, esclusivamente in combinazione con altre spese ammissibili; 

  • impianti di cogenerazione ad alto rendimento alimentati da fonti rinnovabili, alle condizioni previste dal bando; 

  • impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, comprese pompe di calore, geotermico, solare termico e biomasse; 

  • sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia; 

  • spese tecniche di consulenza, progettazione, relazioni tecniche specialistiche e diagnosi energetiche, fino al 10% dei costi ammissibili precedenti. 

Non sono ammesse, tra le altre, spese per veicoli, leasing o noleggio, beni usati, personale interno, opere murarie, formazione, spese di gestione ordinaria e fatture inferiori a 1.000 €. Le spese devono essere sostenute a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda


L'investimento deve avere un valore compreso tra € 100.000 e € 5.000.000 e deve garantire una riduzione di almeno il 30% delle emissioni climalteranti. È obbligatoria una diagnosi energetica, redatta da un Esperto in Gestione dell'Energia (EGE) certificato UNI CEI 11339 e iscritto nell'elenco Accredia.


Agevolazione: L’intervento prevede una combinazione di:

  • contributo a fondo perduto

  • garanzia regionale gratuita su un finanziamento a medio-lungo termine. 

Il finanziamento può arrivare fino a € 4.250.000 ed è finalizzato a coprire la quota dell'investimento non coperta dal contributo, fino alla copertura del 100% dell'investimento ammissibile. La garanzia regionale copre il 70% dell'importo del finanziamento. 


Il contributo a fondo perduto è riconosciuto nelle seguenti misure:

  • 20% per micro e piccole imprese e 15% per medie imprese, per interventi di efficienza energetica diversi da quelli relativi agli edifici; 

  • 45% per gli investimenti destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, idrogeno rinnovabile e cogenerazione ad alto rendimento; 

  • 25%, fino a un massimo di € 250.000, in caso di applicazione del regime de minimis. 


Considerando anche il valore della garanzia, l'intensità complessiva dell'aiuto può arrivare al 25% per micro e piccole imprese e al 20% per le medie imprese per gli interventi di efficienza energetica, al 50% per gli investimenti in fonti rinnovabili e al 30%, fino a € 300.000, in regime de minimis. 


I progetti devono essere realizzati entro 18 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione, con possibilità di una proroga massima di ulteriori 3 mesi. 



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