IMPRESA 4.0: COS'E'? | ContributoUtile

QUALI BANDI SEGUIAMO?

Nata come "Industria 4.0" diventata nel 2017 "Impresa 4.0" perché offre la possibilità di contribuzione anche ad altre tipologie d'impresa (di settori differenti dall'industria). 

Cos'è?

E' la quarta rivoluzione industriale, quella che interconnette le macchine all'informatica.

 

In Finanza Agevolata intendiamo con questo termine un insieme di agevolazioni per le Aziende che investono in INNOVAZIONE.

 

Sono esempi di investimenti agevolabili i beni strumentali (es. macchinari industriali ed attrezzature) oppure beni immateriali (software e sistemi IT purché legati a macchinari 4.0) innovativi o legati a progetti di Ricerca & Sviluppo.

Sono i bandi che sappiamo gestire al meglio, per i quali ci siamo iper-specializzati.

E sono CINQUE:

1) CREDITO D'IMPOSTA FINO AL 40% SU BENI STRUMENTALI (EX SUPER E IPER AMMORTAMENTO)

2) NUOVA SABATINI 4.0

3) CREDITO D'IMPOSTA PER INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO

4) CREDITO D'IMPOSTA PER FORMAZIONE "4.0"

5) CREDITO D'IMPOSTA PER "RICERCA & SVILUPPO"

Vediamoli nel dettaglio:

1) CREDITO D'IMPOSTA FINO AL 40% SULL'ACQUISTO DI BENI STRUMENTALI NUOVI

L’obiettivo di questo provvedimento è supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, siano essi materiali e/o immateriali (acquistati o in leasing) purché siano funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi in chiave 4.0 

Sugli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati si ha infatti diritto, a partire da 1 Gennaio 2020, ad un CREDITO D'IMPOSTA il cui valore varia in funzione di DUE parametri:

- la TIPOLOGIA del bene strumentale

- il suo COSTO.

 

Le tipologie che rientrano nell'agevolazione possono essere le seguenti:

- Beni materiali altamente tecnologico 

- Bene materiali NON altamente tecnologico

- Beni immateriali (software, servizi in cloud, etc...)

 - BENI MATERIALI ALTAMENTE TECNOLOGICI (ex iper ammortamento)

Sono quei beni strumentali materiali che vengono definiti "Industria 4.0".

Rientrano nella normativa quei beni  strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori.

Rientrano anche:

  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (es. sistemi di misura, sistemi di monitoraggio, sistemi per l’ispezione)

  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza (es. postazioni adattative, dispositivi indossabili, sistemi di movimentazione agevolata, interfacce uomo macchina intelligenti)

Esiste un allegato del Mise (Minestero dello sviluppo economico) che identifica quali beni vi possono rientrare, lo trovi qui: https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Allegato_A_2016.pdf

Nel dubbio se il macchinario che deciso di acquistare possa rientrare o meno, ti consigliamo di inviare una mail a richieste@contributoutile.it ed uno dei nostri esperti ti risponderà velocemente.

Su questi beni materiali altamente tecnologici il credito d'imposta è il seguente:

- Beni fino a 2,5 milioni di euro: 40% DI CREDITO D'IMPOSTA

- Beni da 2,5 a 10 milioni di euro: 20% DI CREDITO D'IMPOSTA

- Beni oltre i 10 milioni di euro: NESSUN credito d'imposta.

ATTENZIONE: E' obbligatorio che il bene venga INTERCONNESSO ai sistemi software aziendali, viceversa non si ha diritto a nessun credito d'imposta (contattaci per avere maggiori informazioni su questo punto che molti sottovalutano).

Vengono obbligatoriamente richieste dal bando (oltre all'interconnessione):

- una relazione tecnica firmata dal rappresentante legale dove si dichiara che il bene rientra in allegato "a" del Mise, si illustri come è stato interconnesso il bene e come, un eventuale controllo, possa verificare questa interconnessione. (Comprendi da solo che non la puoi scrivere né tu né il tuo commercialista, anche se invece molti si arrischiano a farla da soli).

- una perizia giurata in tribunale da un tecnico abilitato per investimenti sopra i 300.000€

Noi consigliamo di  farle fare entrambe SEMPRE (anche sotto i 300.000€) ad un tecnico abilitato (noi ne abbiamo 5 in organico).

 - BENI MATERIALI NON ALTAMENTE TECNOLOGICI (Ex super ammortamento)

Rientrano qui tutti quei beni materiali non particolarmente innovativi.

Su questi si può ottenere un credito d'imposta del 6% (per investimenti fino a massimo 2 milioni) e non è richiesta nessuna documentazione a supporto (nessuna relazione tecnica, nessuna perizia e nessuna certificazione del revisore dei conti).

Queste pratiche possono essere gestite in autonomia dal tuo commercialista.

 

 - BENI IMMATERIALI 

In questa categoria rientrano tutti quegli investimenti immateriali (tipicamente software, servizi in cloud e similari). 

Anche in questo caso il Mise ha redatto un allegato (l'allegato "B") che puoi trovare qui  

https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Allegato_B_2016.pdf

In questo caso l'investimento viene agevolato da un credito d'imposta del 15% su investimenti fino a 700.000€.

2) NUOVA SABATINI 4.0 

Questa normativa punta a sostenere le imprese che richiedono finanziamenti bancari per investimenti in beni strumentali nuovi, (macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo) e tecnologie digitali (hardware e software).

 

Garantisce un contributo (a fondo perduto) a parziale copertura degli interessi pagati dall’impresa su finanziamenti bancari di importo compreso tra 20.000 e 2.000.000 di euro, concessi da istituti bancari convenzionati con il MISE.

 

Il contributo è calcolato come "sconto" del 3,575% sul tasso d'interesse applicato per finanziamenti su investimenti Impresa 4.0 (scende al 2,75% se il bene non rientra in "impresa 4.0").

 

Tradotto in parole semplici:

puoi recuperare circa il 10% del valore del bene (se impresa 4.0) con un contributo a fondo perduto.

Puoi calcolare tu stesso il contributo spettante, grazie ad un semplice file di excel che ci offre il MISE stesso.

Lo trovi a questo indirizzo:

https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/allegati/benistrumentali/Calcolo_contributo_IAI_Beni_Strumentali_4_0.xls

 

Inoltre grazie alla "Nuova Sabatini" avrai l’accesso prioritario al Fondo centrale di Garanzia nella misura massima dell’80% (vedi qui sotto).

3) CREDITO D'IMPOSTA PER INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO

Si tratta di un’agevolazione che genera un credito d’imposta a favore delle imprese del mezzogiorno che investono in beni strumentali nuovi.

 

Più nello specifico la normativa si riferisce ad aziende presenti sul territorio delle seguenti regioni:

 

  • Campania

  • Puglia

  • Basilicata

  • Calabria

  • Sicilia

  • Sardegna

  • Abruzzo e Molise solo zone assistite ammissibili alle deroghe previste dall’art. 107, paragrafo 3, lettera C, del TFUE, come individuate dalla Carta degli Aiuti a finalità Regionale 2014-2015 modificate dalla decisione C(2016)5938 final del 23 settembre 2016.

 

Destinatari di tale beneficio, pertanto, sono tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, individuabili in base all’articolo 55 del TUIR, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, che effettuano nuovi investimenti destinati a strutture produttive situate nelle aree ammissibili.

 

L'agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell'industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale (sono ammessi solo i cantieri della nautica da diporto), delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo.

 

Il contributo, in credito d’imposta, segue le aliquote e soglie indicate nella tabella sottostante:

 

Regioni ammissibili agli aiuti a norma dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE

dall'1.7.2014 al 31.12.2020

 

CAMPANIA/PUGLIA/BASILICATA/CALABRIA/SICILIA/SARDEGNA

Piccole Imprese: 45%

Medie Imprese:   35%

Grandi Imprese:  25%

 

 

Regioni ammissibili agli aiuti a norma dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE

dall'1.7.2014 al 31.12.2020 - "Zone c non predefinite" ex articolo 107, paragrafo 3, lettera c)

MOLISE ed ABRUZZO 

Piccole Imprese: 30%

Medie Imprese:   20%

Grandi Imprese:  10%

 

Il tetto massimo di spesa ammessa per gli investimenti è di:

 

  • 3 milioni di Euro per le piccole imprese

  • 10 milioni di Euro per le medie imprese

  • 15 milioni di Euro per le grandi imprese

 

 

Come specificato con la Circolare 12E del 13/04/2017 emanata dall’Agenzie delle Entrate, il presenta credito d’imposta può essere cumulato con altre misure agevolative che siano qualificabili come aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107 del Trattato sul Funzionamento  dell’Unione Europea, ovvero come aiuti “de minimis”, aventi ad oggetto i medesimi costi.

 

ATTENZIONE

 

Questa iniziativa scade il 31/12/2020 salvo diverse disposizioni o eventuali proroghe che verranno comunicate

4) CREDITO D'IMPOSTA PER "FORMAZIONE 4.0"

Questo beneficio è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018.

 il credito d’imposta per la formazione 4.0 è destinato alle imprese che investono in attività formative mirate alle conoscenze tecnologiche previste dal Piano nazionale Impresa 4.0.

Obiettivo dell'agevolazione è incoraggiare la partecipazione del personale delle imprese a corsi di formazione sulle tematiche connesse alla digitalizzazione dei processi produttivi.

Il contributo, in credito d'imposta, segue le seguenti aliquote e soglie (differenziate in funzione della dimensione dell'impresa):

  • per le piccole imprese (fino a 49 dipendenti): il credito d'imposta viene attribuito nella misura del 50% delle spese ammissibili, fermo restando il limite massimo annuale di 300.000 euro;

  • per le medie imprese (fino a 249 dipendenti): il credito d'imposta spetta in misura pari al 40% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 300.000 euro;

  • per le grandi imprese (oltre 250 dipendenti): il credito d'imposta è attribuito nel limite massimo annuale di 200.000 euro e nella misura del 30%.

DAL 1 GENNAIO 2020 E' STATO ELIMINATO L'OBBLIGO DELL'ACCORDO SINDACALE.

5) CREDITO D'IMPOSTA RICERCA & SVILUPPO

Questo è un credito d'imposta per le attività di Ricerca & Sviluppo dell'impresa che, al fine di sviluppare nuovi prodotti o processi innovativi, ha dovuto affrontare questo genere di spesa.

ATTUALMENTE STIAMO LAVORANDO LE PRATICHE DEL 2019 (quindi le spese sostenute nel 2019).

Per quanto riguarda la Ricerca & sviluppo del 2020, è cambiata la normativa e ne parleremo più avanti. Se hai invece avuto spese nel 2019, per poter essere agevolabili devono seguire le condizioni che seguono (e anche di corsa, perchè il credito d'imposta va inserito nel bilancio prima della sua chiusura!).

E' un Bonus che opera direttamente sulla differenza tra l’ammontare delle spese ammissibili sostenute nel periodo agevolato e la media del triennio 2012-2014.

L'importo di spesa MINIMO per poter procedere con l'agevolazione è pari a 30.000€.

Il bonus massimo ottenibile è pari a 10 milioni di euro per ogni Azienda e viene a costituirsi tramite le spese interne ed esterne dell'impresa come da scaglioni che seguono:

  • Concorrono al 50% tutte le spese di personale interno purché con contratto subalterno (dipendenti anche se a tempo determinato)

  • Concorrono al 25% tutte le spese di personale interno senza contratto subalterno (collaboratori, lavoratori autonomi)

  • Concorrono al 50% tutte le spese di Ricerca & Sviluppo commissionate a terzi certificati come Enti ed organismi di ricerca, Università e startup e PMI innovative indipendenti

  • Concorrono al 25% tutte le spese di Ricerca & Sviluppo commissionate a terzi non certificati 

  • Concorrono al 25% le quote di ammortamento delle spese di acquisizione di beni materiali (non terreni e fabbricati) utilizzati per l'attività di R&S dell'impresa

  • Concorrono al 25% le spese per i materiali e le forniture utilizzate per la realizzazione di prototipi o impianti pilota

Se hai fatto investimenti in questi ambiti o intendi farne, non perdere l'occasione di farti seguire dagli Specialisti di Impresa 4.0 e compila il form sottostante per avere maggiori informazioni.

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